La loggia delle Muse è un vero e proprio vestibolo che introduce a Palazzo Te e alle motivazioni profonde che muovono il committente nell’impresa. L’ospite è accolto da una decorazione che evoca i modelli più alti della cultura antica. Le Muse protettrici delle arti, da cui lo spazio prende il nome, sono raffigurate in bassorilievo nella volta, circondate da geroglifici. Questa scrittura, ritenuta di origine divina e adottata come riferimento ideale per la creazione delle imprese, viene riprodotta da Giulio Romano che, senza comprenderne il senso, trascrive fedelmente le frasi geroglifiche di due sfingi oggi conservate al Louvre. Riccamente decorate sono anche le pareti del porticato, che si apre con tre maestose arcate sul cortile d’onore. I lati brevi della loggia presentano identica impostazione, con lesene agli angoli che inquadrano la parete e la mostra della porta a finti marmi, sovrastata dallo stemma gonzaghesco affiancato da aquile cavalcate da putti. In entrambe le pareti, sopra il cornicione si apre una lunetta affrescata. Nella lunetta della parete ovest sono rappresentati Pegaso che fa scaturire sul monte Elicona, abitato dalle Muse, una fonte che stimola l’invenzione poetica, mentre Apollo tiene tra le mani una penna e una maschera teatrale, simboleggianti l’invenzione letteraria. Sulla parete orientale è dipinta una ninfa, personificazione di Mantova, sdraiata accanto ad una fonte dalla quale spunta una testa coronata d’alloro, rappresentazione emblematica del poeta mantovano Virgilio. La lunetta allude quindi ai fondamenti della cultura locale, protetti da Apollo, raffigurato sullo sfondo su modello della celebre scultura del Belvedere in Vaticano. La parete nord riproduce la ripartizione delle tre arcate della loggia. Nella parte centrale si apre una porta, mentre in quelle laterali sono raffigurate due scene mitologiche, molto danneggiate. Alla sinistra della porta è dipinta Euridice, che il giorno delle nozze con Orfeo, nel fuggire dall’aggressione del pastore Aristeo, calpesta un serpente e viene fatalmente morsa al piede. Alla destra della porta Orfeo seduto tra gli alberi che suona una lira, con dolorosi accenti, mentre affascinati dalla musica si avvicinano numerosi animali selvatici. L’impostazione bucolica delle due scene è la medesima: un paesaggio montano, con un corso d’acqua e una città lontana. Le due favole mitologiche tratte la prima dalle Georgiche di Virgilio e la seconda dalle Metamorfosi di Ovidio, sono collegate al tema trattato nella loggia: Orfeo infatti, figlio di Calliope, frequenta le Muse, mentre Aristeo viene educato dalle Muse, divinità che in questa circostanza alludono alla vittoria delle arti sulla morte.
Volta/Vault

Ciascuna campata comprende tre riquadri con le muse, rilevate a stucco, che danno il nome all’ambiente.
Nel riquadro al centro della campata mediana la musa è abbracciata da
Apollo.
Le muse sono circondate da emblemi classici e moderni, affrescati entro cornici che riportano fedelmente geroglifici egizi (ben conservati quelli delle due campate laterali).
Each bay includes three panels with the stucco muses that give their names to the room. The middle panel in the central bay contains Apollo embracing a muse. The muses are surrounded by frescoed classical and modern symbols within frames bearing accurately reported Egyptian hieroglyphics (the ones in the two side bays are well conserved)
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Parete Ovest/West wall
Come sulla parete opposta, l’architettura dipinta dei portali è sormontata dallo scudo araldico dei Gonzaga, affiancato da amorini che trattengono e legano le aquile, allusive a quelle dipinte nello stemma.
As on the opposite wall, the painted architecture on the portals is surmounted by the Gonzaga coat of arms and flanked by putti that restrain and tie up the eagles, to connect up with ones painted in the armorial bearings. |
Parete Nord/North wall

Gli affreschi, molto danneggiati, derivano il soggetto dalle Georgiche di Virgilio e dalle Metamorfosi di Ovidio.
The badly damaged frescoes are based on Virgil’s Georgics and Ovid’s Metamorphoses.
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Parete Est/East wall
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