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Camera di Ovidio o delle metamorfosi

La stanza, detta “camarino” nelle fonti per le sue modeste dimensioni, deve il suo nome alle rappresentazioni mitologiche raffigurate nei fregi e tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.

L’atmosfera è privata, come evidenziano la luce smorzata data dall’unica finestra e i temi trattati nelle scene figurate della decorazione parietale: la musica apollinea, l’ebbrezza, l’erotismo.

I temi mitologici si alternano a paesaggi. Questa disposizione delle scene e lo stile con cui sono rappresentate, evocano la pittura antica, che gli artisti del ‘500 andavano scoprendo nelle rovine sepolte della Domus Aurea.

Tra le scene tratte da Ovidio: il sensuale abbraccio tra Bacco e Arianna, il cruento Apollo e Marsia ma anche Orfeo agli inferi, Il giudizio di Paride, Danza di satiri e menadi, La sfida tra Apollo e Pan, Dioniso ebbro, Menadi che tormentano un satiro.

Gli artisti ricordati per aver lavorato alla sua decorazione sono Anselmo Guazzi e Agostino da Mozzanica.

La decorazione pittorica risulta essere realizzata intorno al 1527, tra le prime dell’intero palazzo.



Parete Sud

Parete Ovest

Parete Nord

Parete Est