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Il recupero dell’Appartamento del Giardino Segreto (2011-2014)

Cortile dell'appartamento del giardino segreto prima e dopo il restauro
Pavimento della loggia prima e dopo il restauro (Foto di Guido Bazzotti)
Pavimento della grotta prima e dopo il restauro (Foto di Guido Bazzotti)
Pavimento del vestibolo prima e dopo il restauro (Foto di Guido Bazzotti)
Loggia e loggetta - una fase dei restauri
Rifacimento coperture dei tetti
Rifacimento coperture dei tetti
Rifacimento coperture dei tetti
Rifacimento coperture dei tetti
Cortile dell'appartamento del giardino segreto dopo il restauro

L’impegno di Palazzo Te e dunque dell’Amministrazione Comunale rivolto a restituire la villa giuliesca al meglio della conservazione e della visibilità a beneficio del monumento e del pubblico, ha compiuto un passo decisivo sul versante della tutela con l’importante recupero del prezioso e suggestivo Appartamento del Giardino Segreto.  All’interno del piano di interventi sistematici di prevenzione e conservazione programmata, tra il 2011 e il 2014 in questo incantevole angolo di Palazzo Te i restauri sono stati rivolti al recupero del pregevole Cortile con le favole di Esopo (2011-2013), agli affreschi e alle decorazioni della Loggia e della Loggetta esterna (2013) e ai pavimenti in ciottoli di fiume (2013-2014). Il rifacimento dei tetti (2013-2014) ha completato gli interventi. Analogamente a quanto avvenuto nell’estate 2013 per le sale monumentali, l’Appartamento del Giardino Segreto nei primi mesi del 2014 è stato anche oggetto di un intervento rivolto alla sua piena valorizzazione attraverso l’introduzione di un nuovo impianto illuminotecnico LED di ultima generazione in sostituzione di quello insufficiente ad alogeno ed incandescenza risalente agli anni Ottanta.
Così recuperato e riqualificato, l’Appartamento del Giardino Segreto risulta ora al visitatore assolutamente più godibile.

Stefano Benetti - Direttore Musei Civici, 26 April 2014

Pavimenti

Restauro conservativo del pavimento in ciottoli di fiume

2013-2014
Intervento eseguito dalla ditta di restauro: Consorzio Arkè (Roma)
Costo: € 11.500,00 - Finanziamento: Amministrazione Comunale

Tipologia intervento
Il pavimento di tre ambienti dell’appartamento (Vestibolo di ingresso, Loggia e Grotta), pur con alcune differenze, presentava lacune con perdita di ciottoli e di malta con pericolo di ulteriore dispersione ciottoli per lo sgretolamento progressivo della malta di allettamento. Strati di polvere grassa e detriti di varia natura ottundevano gli spazi tra i ciottoli e offuscano la cromia e a leggibilità delle decorazioni. Vi erano inoltre incongruenti piccoli risarcimenti in malta cementizia da rimuovere e attacchi di microrganismi soprattutto relativi al pavimento della loggetta.

L’intervento ha previsto la pulitura di tutte le superfici, la rimozione dei muschi, il consolidamento ove necessario, la rimozione delle stuccature non idonee e una adeguata stuccatura delle lacune riportando la leggibilità delle decorazioni e ridonando forza alla cromia originale dei materiali. (C.P.)

Loggia e Loggetta esterna

Restauro conservativo degli apparati decorativi e affreschi della Loggia e della Loggetta esterna

2013
Intervento eseguito dalla ditta di restauro: Marchetti & Fontanini, Toscolano (BS)
Costo: € 25.000,00 - Finanziamento: Amministrazione Comunale

Tipologia intervento
La Loggia che si affaccia sul Giardino Segreto è un ambiente semiconfinato, quindi soggetto al depositarsi dell’umidità delle nebbie e della condensa notturna sulle superfici affrescate, specie nella parte bassa, laddove vi è sicuramente, da sempre, anche un fenomeno di risalita capillare. La zona con lo stato di conservazione peggiore era quella dello zoccolo che mostrava la caduta della pellicola pittorica, se pure non originale, e la perdita dei ritocchi dell’ultimo intervento di restauro. Le decorazioni ad affresco e stucco delle pareti e della volta presentavano sollevamenti e cadute di pellicola pittorica, oltre ad essere ricoperte da molto particellato atmosferico.

L’intervento ha previsto: la spolveratura della superficie sia affrescata che in stucco, la pulitura delle superfici affrescate, il consolidamento degli strati preparatori, la stuccatura di piccole lacune, il consolidamento delle decoesioni e dei piccoli sollevamenti di pellicola pittorica e la presentazione estetica di affreschi e stucchi con acquarello a tratteggio o a velatura.

La Loggetta esterna era in discreto stato di conservazione per quanto riguarda gli affreschi, restaurati nel 1989, ma presentava situazioni che nel 1989 non sono state restaurate, come nel caso delle colonnine e delle mensole in materiale lapideo, decoese e interessate da estesi attacchi biologici, della pavimentazione in cotto in gran parte mancante e della struttura muraria che regge le colonne laddove mancano alcuni laterizi ed è necessario rifare l’intonaco.

In dettaglio l’intervento per la loggetta esterna ha previsto: la spolveratura della superficie sia affrescata che in stucco, la pulitura delle superfici, la stuccatura di piccole lacune, il consolidamento delle decoesioni e dei piccoli sollevamenti di pellicola pittorica, la presentazione estetica di affreschi e stucchi con acquarello a tratteggio o a velatura, il trattamento biocida sulle parti in materiale lapideo, la pulitura e il consolidamento dei marmi, la stuccatura e microstuccatura dei materiali, la stesura di un trattamento protettivo, il rifacimento della pavimentazione con mattonelle di cotto di recupero di dimensioni, spessore e colore analoghi all’originale, la ricostruzione del paramento murario con reinserimento dei laterizi mancanti e successiva reintonacatura con malta di calce e sabbia. (C.P.)

Tetti

Rifacimento coperture dei tetti della Camera di Attilio Regolo, Camera grande, Camerino degli Uccelli

2013-2014
Direzione lavori: Settore Lavori Pubblici Comune di Mantova. Progettista: Arch. Nascig
Costo: € 70.000,00 - Finanziamento: Comune e Regge Gonzaga - Cariplo

Tipologia intervento
L’intervento ha visto in sequenza le seguenti operazioni: smontaggio completo del manto in coppi e del piano in tavelle, con recupero e pulitura dei materiali in vista del loro reimpiego in loco; svuotamento dei rinfianchi delle volte e dell’estradosso del soffitto in incannucciato dai detriti e materiali di risulta (coppi, tavelle ecc.) che gravano con il loro peso sulle strutture; sostituzione di travetti fortemente ammalorati (a causa di infiltrazioni o per rosume di insetti xilofagi) o con sezione troppo esigua, con recupero della ferramenta di ancoraggio alle travi sottostanti (chiodi in ferro fatti a mano); trattamento antixilofagi di tutte le strutture lignee; fornitura e posa di elementi in ferro a sostegno/affiancamento di strutture lignee costituenti la grossa armatura; rimontaggio delle tavelle, con integrazione, ove necessario, di tavelle analoghe per forma e dimensioni; fornitura e posa di manto impermeabilizzante; realizzazione di manto di copertura in coppi con utilizzo di tegole recuperate dallo smontaggio e con materiale vecchio di recupero per il quantitativo mancante; svuotamento e pulitura del canale di gronda (già in rame), con integrazione della grondalina. Lo scoprimento delle coperture è stata anche l’occasione per effettuare il miglioramento sismico delle coperture. (M.N)

Cortile

2011-2013
Intervento eseguito dalle ditte di restauro: Marchetti & Fontanini, Toscolano (BS) e Consorzio Arkè (Roma)
Costo: € 30.000,00 – 1° step Finanziamento: Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia
Costo: € 20.000,00 – 2° step Finanziamento: Amministrazione Comunale
Costo: € 30.000,00 – 3° step Finanziamento: Fondazione BAM

Tipologia intervento
Completamente esposte alle intemperie, le decorazioni ad affresco e a stucco del Cortile del Giardino Segreto erano state in passato solo parzialmente oggetto di interventi di restauro finalizzati essenzialmente a intervenire su situazioni di urgenza conservativa. Gli interventi portati avanti tra il 2011 e il 2013 hanno invece avuto carattere di sistematicità finalizzata ad un recupero complessivo della decorazione.

Per quanto riguarda gli intonaci dei basamenti delle pareti si è proceduto alla demolizione degli intonaci a legante cementizio e sfessurazione del paramento murario, al lavaggio accurato del paramento murario rimesso in luce con acqua di rete nebulizzata a bassa pressione e spazzolatura per la rimozione dei residui d’intonaco e delle incrostazioni di sali solubili, al consolidamento dei mattoni decoesi, alla stesura di nuovi intonaci e della protezione finale con funzione anche biocida.

Per i dipinti murali si è provveduto alla spolveratura e aspirazione dei piccoli detriti caduti all’interno delle zone da consolidare, al consolidamento di profondità degli intonaci preparatori e dell’intonachino, alla demolizione delle piccole stuccature di restauro e dei margini debordanti sulla superficie originale, al risarcimento delle decoesioni degli intonaci, alla pulitura della superficie e rimozione dei depositi incoerenti con l’asportazione dei sali solubili presenti negli strati superficiali della fascia inferiore dell’affresco, alla rimozione delle ridipinture del precedente restauro, al trattamento biocida della superficie e successiva rimozione degli attacchi biologici, alla stuccatura delle lacune e delle lesioni dell’intonaco, alla reintegrazione ad acquarello al fine di restituire leggibilità alle raffigurazioni e alla stesura di una protezione finale, con azione anche biocida.

Per le decorazioni in stucco si è operato prevedendo la spolveratura dei punti da consolidare con eventuale aspirazione di piccoli detriti caduti all’interno dei sollevamenti, il consolidamento degli strati preparatori e di finitura, il risarcimento delle decoesioni degli intonaci, il trattamento degli elementi in ferro (chiodi, armature) previa spazzolatura e scartavetratura degli stessi, il trattamento delle superfici con biocida e successiva rimozione delle patine biologiche, la pulitura della superficie e rimozione delle tracce di ridipintura dei vecchi interventi, la demolizione a bisturi delle stuccature di restauro non idonee per composizione o conformazione, la stuccatura di lacune e fessurazioni delle lesioni dell’intonaco, l’equilibratura ad acquarello delle superfici e la stesura di una protezione finale. (C.P.)