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Giovedì, 06 Settembre 2018 14:24

Gatti in arte, senz'arte e nè parte

gatti in arteGatti in arte, senz’arte e né parte
Palazzo Te, Sabato 15 settembre 2018, ore 17.00 

Ingresso gratuito

"Gatti in arte, senz’arte e né parte" è un’iniziativa organizzata dal Comune di Mantova con i suoi Musei Civici e il Settore Ambiente, per sostenere Gattorandagio, l’Associazione di volontari che gestisce il gattile comunale.

Nella splendida cornice di Palazzo Te, saranno i gatti, per una giornata, a divenire i protagonisti assoluti.
Tre gli appuntamenti a loro dedicati.

Gatti in arte nelle collezioni civiche
In Sala Cavalli, appuntamento d’arte con capolavori dei musei civici che hanno come soggetto il gatto, esposti al pubblico per essere narrati dalla professoressa Alessandra Zamperini, storica dell’arte presso l’Università di Verona.

Nove volte gatto!
In Sala cavalli e nel Giardino dell’Esedra, attività di educazione all’immagine, laboratori artistici e spettacolo con protagonisti i gatti, per sensibilizzare i bambini alla cura dei felini.
Narrazione e laboratorio a cura di “Segni d’infanzia”, con la collaborazione di “Gattorandagio”.

Divi per un giorno
Nel Cortile dell’Esedra, esposizione felina al contrario: non entreranno in scena i gatti più eleganti del mondo ma i gattini randagi che popolano il gattile municipale; diverranno così divi per un giorno, aspirando ad essere adottati e a diventare divi per sempre.

INGRESSO GRATUITO

Musei Civici di Palazzo Te 
Viale Te 13, Mantova
Tel. 0376.323266
web: www.palazzote.it
fb: Palazzo Te e Musei Civici

Associazione Gattorandagio
Bosco Virgiliano  - Mantova
web: www.gattorandagio.com
fb: Gattorandagio Onlus Mantova

Con il contributo di: 

contributo Gruppo TEA  contributo Rumore Rosacontributo Evoluzione Zeno Maricontributo Emporio Animali

 

Con il patrocinio di: 

logo patrocinio

musei aperti 5 maggio

Apertura eccezionale sabato 5 maggio dei depositi di Palazzo Te con ingresso gratuito al pubblico a partire dalle 20.30.

Questa iniziativa si inserisce all’interno del programma di attività rivolte alla promozione e valorizzazione delle nostre collezioni civiche - spiega il direttore dei Musei Civici Stefano Benetti -, anche attraverso nuovi modi di narrare l’arte, coniugando rigore scientifico e spirito divulgativo. Nello specifico, con questa iniziativa vorremmo offrire ai visitatori una visione integrata tra esposizioni temporanee, depositi e esposizioni permanenti. Perché se è vero che tutti i musei del mondo, grandi e piccoli, pubblici e privati, espongono al pubblico solo una parte del proprio patrimonio - per motivi di tutela e conservazione, per criteri selettivi, per mancanza di spazi - è altrettanto vero che i depositi non vivono di vita propria, come nel caso di Palazzo Te, ma non solo; nella vita del museo c’è infatti un continuo dialogo tra spazi dedicati alla conservazione, i depositi, e spazi dedicati all’esposizione. Conservazione e valorizzazione sono quindi due concetti in dialogo costante.

Non a caso la visita organizzata ai depositi di Palazzo Te, dove sono conservate le opere delle Collezioni civiche, sarà preceduta dalla visita alla mostra-omaggio dedicata a Domenico Pesenti, con tele che provengono proprio dai depositi.

Stefano Benetti, Direttore Musei Civici

 

L’insolito e affascinante evento, organizzato dal Comune di Mantova con i suoi Musei Civici, dal Centro Internazionale di Palazzo Te e dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, si propone di creare un dialogo aperto e continuo tra la valorizzazione delle opere e le loro modalità di conservazione e di tutela, nel contesto delle suggestive relazioni tra gli ambienti, gli spazi e gli oggetti - dipinti, sculture, opere grafiche e documenti - in essi ospitati e adeguatamente conservati.

Il percorso di visita

Il percorso prenderà avvio dalle sale a piano terra dell’ala napoleonica della residenza giuliesca in cui si potranno ammirare, nella mostra temporanea, alcuni capolavori di Domenico Pesenti, tele, queste, che provengono proprio dai depositi.
Al piano superiore di Palazzo Te, verranno visitati gli spazi del caveaux. Nella prima sala saranno mostrati e illustrati, attraverso l’apertura delle rastrelliere in cui sono conservati, dipinti di Vindizio Nodari Pesenti e di alcuni artisti della “Generazione degli Ottanta” dell’Ottocento, tra cui Mario Moretti Foggia, Archimede Bresciani, Alfonso Monfardini e Giuseppe Guindani. Accanto alle opere pittoriche, si potranno ammirare anche alcuni strumenti del mestiere dell’atelier dei Pesenti, straordinariamente integri ed estremamente suggestivi, quali pennelli, pastelli, oli e prove di colore.
Nell’ambiente successivo un’altra sequenza di rastrelliere conserva e rende fruibili il capolavoro Primavera di Mario Lomini, le tele di Antonio Ruggero Giorgi e alcuni dipinti dei chiaristi.
La visione delle opere nei depositi proseguirà con una carrellata sugli artisti mantovani contemporanei, tra cui Ferruccio Bolognesi, Sergio Sermidi, Sonia Costantini, Renzo Margonari e Augusto Morari.
Gli ultimi due ambienti sono invece dedicati alle sculture e ai gessi: bronzetti di Fira Cadoria, Ezio Mutti, Giovanni Bernardelli, Giuseppe Gorni, Vanni Viviani, oltre all’Argonauta di Enzo Nenci, verranno illustrati nello spazio riservato alle opere scultoree, mentre una accurata selezione di busti in gesso, tra i numerosi esemplari conservati nei depositi di Palazzo Te, sarà presentata prima di percorrere il corridoio in uscita verso le opere delle collezioni permanenti.

Il pubblico sarà accompagnato nella visita dal Conservatore dei Musei Civici Roberta Piccinelli, da Monica Benini, del Centro Studi Collezioni Civiche, da Daniela Sogliani, Responsabile Mostre del Centro Internazionale, da Diego Saccani e da Vanna Rubini e Maria Vittoria Grassi degli Amici di Palazzo Te.

Il pubblico in coda
Il pubblico in coda
Monica Benini
Roberta Piccinelli
Maria Vittoria Grassi
Stefano Benetti
Vanna Rubini
Gli amici di Palazzo Te e il Direttore S.Benetti

 


 

 

Mercoledì, 07 Febbraio 2018 14:07

Omaggio a Domenico Pesenti

domenico pesenti newsNel centenario della scomparsa del pittore mantovano Domenico Pesenti (Medole, 1843 – Mantova, 1918), Palazzo Te omaggia il padre della pittura mantovana del Novecento con l’esposizione di un piccolo e prezioso nucleo di opere provenienti dalla collezione in deposito, emblematiche del suo magistero pittorico colto ed elegante.

Realizzato in concomitanza all’importante mostra dedicata all’artista allestita al Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”, l’evento si delinea come occasione unica per poter ammirare alcuni capolavori del Maestro non esposti al pubblico da oltre quindici anni.

 

 Mantova, Palazzo Te
 11 Febbraio / 13 Maggio 2018

 Info
 www.centropalazzote.it

Mercoledì, 07 Febbraio 2018 14:25

Nabuzardan XX Edizione

carnevale2018 Carnevale di Mantova 2018

Carnevale a Palazzo Te e parata di bici mascherate da animali fantastici!

Sabato 10 febbraio dalle ore 15.30

Per maggiori informazioni scarica la locandina e il programma in allegato:

Locandina / Programma della giornata

 

news

Sabato 11 novembre a Palazzo Te è stato inaugurato il restauro della facciata sulle Peschiere.

Per la presentazione dei lavori sono intervenuti il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, il direttore di Palazzo Te Stefano Benetti, l'assessore comunale ai Lavori pubblici Nicola Martinelli, il presidente di Confindustria Mantova Alberto Marenghi e il presidente di Ance Mantova Francesco Bottoli.Il cantiere è iniziato nello scorso febbraio e si è concluso nei giorni scorsi con il completamento del restauro delle loggette.
Il lavoro ha visto impegnato il Consorzio Arkè di Roma e la collaborazione della ditta Marchetti e Fontanini di Brescia. Per la realizzazione delle opere provvisionali ci si è avvalsi della collaborazione della ditta Pontek e Pfm ponteggi, mentre la ditta EdilOne ha collaborato nella realizzazione dell’area di cantiere.
Il numero dei restauratori impiegato è stato in media di 7 persone, con un picco di 10 per il completamento del lavoro nelle loggette.

"È nostro dovere prenderci cura di Palazzo Te perché rappresenta l'identità della città ed è uno dei tesori che i mantovani mostrano al mondo - ha detto Palazzi - Quest'anno ha ospitato più di 200mila visitatori. Certo, rispetto all'anno di Mantova Capitale c'è stata una riduzione del 7 per cento, ma è comunque un 35 per cento in più rispetto al 2015. Questo significa che tanti turisti sono tornati e hanno parlato bene della nostra città. Vorremmo che Palazzo Tè diventasse uno dei luoghi della quotidianità per i mantovani, un punto di confronto e condivisione di esperienze. Siamo riusciti a ottenere 2 milioni di euro dal ministero dei Beni Culturali e nelle prossime settimane inizieranno i lavori di recupero delle Fruttiere, del bookshop e del bar. Stiamo pensando di organizzare nuovi eventi e di prolungare l'orario di apertura fino a tarda sera in modo che gli studenti possano venire qui a leggere e a studiare".

“E’ un momento importante questo - ha detto il Direttore Benetti - non solo per palazzo Te, ma per Mantova. La facciata si trovava in una situazione di assoluto degrado e senza l’intervento del Comune rischiava di andare perduta. Non si tratta solo di un’azione di tutela, conservazione e recupero, ma di un passaggio fondamentale per valorizzazre il nostro patrimonio.

La facciata è come un libro aperto, in cui dialogano due cività e moementi artistici differenti: nelle logge verso nord si possono ammirare decorazioni risalenti al perido mantegnesco, mentre in quelle verso sud si scorgono tracce di decorazioni giuliesche”.

Il restauro ha riscontrato una gravissima situazione conservativa sia dal punto di vista dell’attacco microbiologico (alghe e licheni su tutte le superfici), sia da quello dell’adesione e della coesione degli intonaci che presentavano estesi sollevamenti, porzioni importanti prossime alla caduta, lesioni. Tale situazione era particolarmente visibile in corrispondenza del bugnato all’interno delle peschiere, laddove gran parte delle bugne aveva perduto la finitura in malta e muschi e parietarie crescevano rigogliosi.

La facciata est è stata oggetto di moltissimi interventi in passato, a partire da quello dell’arch. Paolo Pozzo nell’ultimo decennio del’700, che ha radicalmente modificato la struttura architettonica con la realizzazione del timpano; qui nel 1808, in occasione della visita di Napoleone a Mantova, mai avvenuta, venne realizzato il suo stemma in stucco, forse con una sottostante lapide dedicatoria di cui non vi è traccia documentaria. Nel 1814, tornati gli austriaci a dominare la città, lo stemma fu demolito e non ne rimanevano che le malte preparatorie che, ripulite ed integrate, ridanno ora leggibilità all’elemento mancante.
Purtroppo degli intonaci giulieschi in facciata resta ben poco, in quanto le malte settecentesche e quelle degli interventi successivi (dall’800 al 1989) hanno completamente ricoperto le poche tracce di originale.

11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere
11 novembre - Inaugurazione restauro facciata delle Peschiere

Venerdì, 30 Giugno 2017 11:49

Un'opera al mese. Conferenza stampa

unopera conferenza

Dieci appuntamenti per approfondire le opere che si trovano nei musei mantovani e che sono presentate da studiosi ed esperti.

Con il professor Ugo Bazzotti, socio ordinario dell'Accademia Nazionale Virgiliana – affiancato dal restauratore Marco Sanguanini - che presenterà il dipinto di Tiziano "Ritratto di Giulio Romano", prende il via venerdì 20 gennaio alle 18 a Palazzo Te l'iniziativa "Un'opera al mese", rassegna annuale, con appuntamenti mensili, dedicata a far conoscere ai Mantovani e ai turisti alcuni dei capolavori esposti a Palazzo Te, a Palazzo San Sebastiano e a Palazzo d'Arco.
La rassegna, ideata dal direttore dei Musei Civici Stefano Benetti, è promossa dal Comune di Mantova con i suoi musei e dall'Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.


Con l'ausilio di contributi scientifici di specialisti del settore provenienti da prestigiose istituzioni museali e culturali italiane, il pubblico sarà condotto all'osservazione diretta di un'opera e alla sua conoscenza.
La rassegna è stata resa nota sabato 14 gennaio nell'aula consiliare di via Roma. Durante la conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Mattia Palazzi, il direttore dei Musei civici Benetti e il presidente degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani Italo Scaietta.


"I nostri musei espongono inestimabili tesori d'arte che sempre più devono diventare patrimonio comune – ha sottolineato Palazzi -. I risultati da record in termini di ingressi ai musei civici di Palazzo Te e di Palazzo San Sebastiano nell'anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura ci stimolano a proseguire nella strada intrapresa, proponendo nuove progettualità volte alla valorizzazione, in forme inedite e innovative, dei nostri capolavori artistici. La rassegna 'Un'opera al mese' va in questa direzione perché conduce il pubblico all'osservazione diretta di un'opera e alla sua conoscenza con l'ausilio di contributi scientifici di specialisti del settore provenienti da prestigiose istituzioni museali e culturali italiane. Un'iniziativa, questa, che dunque coniuga qualità dei contenuti della produzione culturale con nuovi modi di comunicare l'arte, per stimolare i Mantovani e i turisti a venire e tornare nei nostri Musei. Si tratta, dunque, di un'iniziativa che coniuga la qualità dell'offerta culturale con nuovi modi di comunicare l'arte, allo scopo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico dei nostri musei, in una più ampia prospettiva dedicata al tema della necessità di salvaguardare e valorizzare i beni culturali".

Gli incontri saranno dieci e si terranno tra il 20 gennaio e il 15 dicembre in un percorso che toccherà tutte le epoche, dall'antico al contemporaneo, passando attraverso il periodo rinascimentale, con opere - dipinti, sculture, beni archeologici - provenienti dalle collezioni Egizia "Giuseppe Acerbi", "Arnoldo Mondadori" e da quelle medioevale e rinascimentale di Palazzo San Sebastiano e di Palazzo d'Arco. Inoltre, verrà illustrato il plastico ligneo restaurato che riproduce l'architettura di Palazzo Te alle origini.


Oltre a Bazzotti, interverranno il direttore del Museo delle Civiltà di Roma Leandro Ventura, lo storico dell'arte Fernando Mazzocca, la curatrice della sezione Egizia del Museo Civico Archeologico di Bologna Daniela Picchi, il docente di Storia dell'architettura al Politecnico di Milano Carlo Togliani, la storica dell'arte Francesca Dini, l'ex direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova Daniela Ferrari, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco , il socio ordinario dell'Accademia Nazionale Virgiliana Rodolfo Signorini, l'ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna Roberto Balzani e il regista Francesco Vitali.


Le istituzioni museali e culturali italiane che hanno collaborato all'iniziativa sono: l'Accademia Nazionale Virgiliana, il Museo Civico Archeologico di Bologna, il Museo delle Civiltà di Roma e il Mibact, la Fondazione Bano Palazzo Zabarella di Padova, la Fondazione e il Museo di Palazzo d'Arco, il Museo Egizio di Torino, il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano e il Sistema Museale d'Ateneo dell'Università di Bologna.

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Domenica 8 ottobre, in occasione de "La Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo", il Comune di Mantova con i Musei Civici insieme al Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te propone il Biglietto Famiglia al costo di € 12 anzichè € 25.

Il Biglietto Famiglia è rivolto a gruppi dai tre ai cinque componenti di cui al massimo due paganti tariffa intera (per il tariffario consulta il sito www.palazzote.it cliccando nella Homepage "orari e tariffe"

DID banner news 2019Al via i nuovi percorsi didattici per l'anno scolastico 2018 - 2019

Per l'anno scolastico 2018 - 2019 i Musei Civici rinnovano il proprio palinsesto di percorsi didattici, unendo ai temi classici nuove proposte che mirano a sviluppare la creatività dei ragazzi e a guardare al museo in un'ottica rinnovata, come uno spazio aperto in cui muoversi e creare connessioni inter-disciplinari.

Consulta i percorsi didattici

 

 

20170117 202626Dal 20 gennaio al 15 dicembre dieci appuntamenti per conoscere con l’ausilio di studiosi ed esperti le opere che si trovano nei musei mantovani.

Dieci appuntamenti per conoscere con l’ausilio di studiosi ed esperti le opere che si trovano nei musei mantovani.
L'iniziativa "Un'opera al mese", rassegna annuale, con appuntamenti mensili, è dedicata a far conoscere ai Mantovani e ai turisti alcuni dei capolavori esposti a Palazzo Te, a Palazzo San Sebastiano e a Palazzo d'Arco.
La rassegna, ideata dal direttore dei Musei Civici Stefano Benetti, è promossa dal Comune di Mantova con i suoi musei e dall'Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.
Con l'ausilio di contributi scientifici di specialisti del settore provenienti da prestigiose istituzioni museali e culturali italiane, il pubblico sarà condotto all'osservazione diretta di un'opera e alla sua conoscenza.
Gli incontri si svolgono tra il 20 gennaio e il 15 dicembre in un percorso che tocca tutte le epoche, dall'antico al contemporaneo, passando attraverso il periodo rinascimentale, con opere - dipinti, sculture, beni archeologici - provenienti dalle collezioni Egizia "Giuseppe Acerbi", "Arnoldo Mondadori" e da quelle medioevale e rinascimentale di Palazzo San Sebastiano e di Palazzo d'Arco. Inoltre, il programma prevede l’illustrazione del plastico ligneo restaurato per l’occasione che riproduce l'architettura di Palazzo Te alle origini.
Intervengono Ugo Bazzotti, socio ordinario dell'Accademia Nazionale Virgiliana, affiancato dal restauratore Marco Sanguanini, il direttore del Museo delle Civiltà di Roma Leandro Ventura, lo storico dell'arte Fernando Mazzocca, la curatrice della sezione Egizia del Museo Civico Archeologico di Bologna Daniela Picchi, il docente di Storia dell'architettura al Politecnico di Milano Carlo Togliani, la storica dell'arte Francesca Dini, l'ex direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova Daniela Ferrari, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, il socio ordinario dell'Accademia Nazionale Virgiliana Rodolfo Signorini, l'ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna Roberto Balzani e il regista Francesco Vitali.
Numerose le istituzioni museali e culturali italiane che collaborano all'iniziativa: l'Accademia Nazionale Virgiliana, il Museo Civico Archeologico di Bologna, il Museo delle Civiltà di Roma e il Mibact, la Fondazione Bano Palazzo Zabarella di Padova, la Fondazione e il Museo di Palazzo d'Arco, il Museo Egizio di Torino, il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano e il Sistema Museale d'Ateneo dell'Università di Bologna.